mercoledì 24 febbraio 2016

Esempi di ciò che troverai in casi d'officina

Esempi risolti


Autovettura : ALFA ROMEO MITO
Motore : 1300 Multijet
Anno : 2010



PROBLEMA RISCONTRATO : si presentano i seguenti problemi:
1) a volte manca di potenza
2) spia avaria (motore gialla) a volte accesa
3) spia avaria (triangolo pericolo generico cerchiato giallo) a volte accesa.

ERRORI TESTER : su iniezione


1) COD.P2563 SENSORE POSIZIONE CONTROLLO SOVRALIMENTAZIONE TURBOCOMPRESSORE (cancellandolo si ripresenta dopo qualche giorno)

ERRORI TESTER : su ABS
1) COD.U1701 NCM CONTROLLO MOTORE

SOLUZIONE APPLICATA : NEI 2 CASI SOSTITUITO IL TURBO
SITUATO SUL VANO MOTORE, IN CENTRO, TRA MOTORE E RADIATORE, PARTE SUPERIORE DEL MOTORE




1) per eseguire il lavoro ci vogliono circa 2 ore e mezza/3 ore
2) sui motori 1300 multijet:
> se euro 4 il turbo è sulla parte inferiore del motore
> se euro 5 (come in questo caso) il turbo è sulla parte superiore del motore


3) prima della sostituzione provando con una pistola a depressione la westegate sul turbo, notato che non teneva quindi aveva la membrana interna rotta


4) se con il tester autodiagnosi non è possibile effettuare la diagnosi su iniezione con la vettura specificata, entrare (come in questo caso) in modalità "obd scan tool" oppure "obd diesel"




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Autovettura : TOYOTA YARIS
Motore : 1400 - D - 4D

Anno : 2003

Sigla motore: 1NDTV

Problema riscontrato : non si avvia più il motore .

Nota : su strada si è accesa la spia avaria (motore gialla) e si è avvertito un calo di potenza , il motore si è spento, in alcuni casi minimo instabile.

Errori Tester : su iniezione segnalava i seguenti errori :

P1229 (sistema della pompa del carburante) - cancellandolo si ripresenta .

Soluzione applicata: pulito il pescante carburante all'interno del serbatoio .

Togliendo la seduta dei sedili posteriori, si vede l'oblò, aprendolo si accede al pescante, estraendolo si nota un filtro sulla parte inferiore del pescante . Il filtro è stato trovato sporco e quindi pulito bene.

Nota :
1. Sul filtro pescante gasolio all'interno del serbatoio è stato trovato il gasolio gelatinoso.

2. Se presente l'errore cod. P1229 e i motore non si avvia, sicuramente è il pescante da pulire .

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MODELLO
Ford Focus (2004>2010) con servosterzo elettrico
Difetto Riscontrato
In sterzata la diagnosi rileva gli errori C1956 e U0073.
Causa del Difetto
Cablaggio e connessione del gruppo servosterzo non efficiente.
Diagnosi
In diagnosi su Servosterzo e' possibile constatare la presente del codice errore C1956 angolo sterzata e U0073 Comunicazione CAN.
Codici Errore Rilevati
C1956, U0073
Soluzione
Staccare tutti i connettori della scatola guida e della centralina pompa servosterzo e pulirli con spray per contatti.
Note

Il cavo della spina del sensore angolo sterzo che si collega alla scatola guida sul sensore e' probabile che sia sporco, sempre sullo stesso cavo dopo circa 20 cm ha un rinvio con un'altra connessione e la curva del cavo puo' vibrare/oscillare e creare vibrazioni sui pin di attacco del cablaggio, quindi assicurarsi che la possibile flessione non crei movimenti sui pin. 

lunedì 22 ottobre 2012

Ricambi auto contraffatti: la guida per riconoscerli ed evitarli


Lo scorso mese di luglio l'Associazione Nazionale Fra Industrie Automobilistiche (ANFIA) ha partecipato a un incontro congiunto con la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione del Ministero dello Sviluppo Economico, analizzando il bilancio globale di un fenomeno in crescita e contribuendo alla stesura di un vademecum per il consumatore (scaricabile a fianco).
I DATI DEL FALSO - Il mercato della contraffazione dei ricambi frutta un guadagno stimato in 16 miliardi di dollari con un crescendo annuo costante di circa il 10%. In Italia (il primo Paese insieme alla Germania in cui il mercato del falso è fiorente), secondo i dati del CENSIS, il traffico dei ricambi non omologati e privi del marchio CE, vale circa 120 milioni di euro, l'equivalente del15% dei ricambi venduti ogni anno in Europa. "I ricambi auto contraffatti - spiega Riccardo Buttafarro, Coordinatore del Gruppo di Lavoro Aftemarket - sono un rischio non solo per l'integrità della vettura ma anche per la salute di chi occupa l'auto, di chi si trova casualmente per strada e dell'ambiente. Per contrastare l'industria della contraffazione è importante essere consapevoli della difficoltà, in primo luogo per il consumatore, di individuare e distinguere le varie tipologie di ricambi esistenti sul mercato e ciò comporta la necessità di fare formazione alle imprese e informazione rivolta agli utenti finali". 
                                                                           
MADE IN P.R.C. - I pezzi di ricambio contraffatti prodotti in Cina coprono due terzi del totale contraffatto che circola nel mondo, ma è anche a Singapore, Vietnam, Taiwan e India che nascono da filiere produttive illegali, componenti di ricambio per veicoli del tutto simili ai ricambi omologati ma realizzati impiegando materie prime di scarsa qualità e processi produttivi privi di qualsiasi controllo qualitativo all'origine o a valle della linea di produzione. Attraverso l'intermediazione di distributori nazionali e internazionali, i ricambi contraffatti sarebbero dirottati dalle aree asiatiche verso porti, come quello di Dubai, dove i controlli a campione sono in proporzione di 1:100 e da lì prendono il mare verso l'Europa e altri continenti in cui è facile far leva su un prezzo d'attacco apparentemente vantaggioso.
COME TUTELARSI - Cosa avrà di tanto speciale quel ricambio da costare più del doppio? E' la domanda che ci si pone prima di indirizzare l'acquisto su un ricambio low cost (probabilmente falso), acquistato sul web o attraverso canali di vendita non ufficiali, soddisfatti di aver massimizzato il risparmio in periodo di spending review. Vediamo insieme come distinguere le varie tipologie di ricambi che hanno un solo comune divisore: la sicurezza di un prodotto nuovo originale o rigenerato e revisionato.
  • ricambi originali delle Case produttrici di automobili sono prodotti dalle Case o da Produttori Terzi e commercializzati esclusivamente attraverso la rete di distribuzione della Casa con impresso il marchio della stessa.
  • ricambi originali sono gli stessi forniti di primo impianto che il fornitore di primo impianto commercializza attraverso proprie reti distributive con il marchio del Produttore Terzo.
  • ricambi equivalenti sono commercializzati da fornitori omologati al primo impianto ma che non forniscono quel ricambio specifico alla Casa auto come ricambio originale e lo producono per ampliare la propria gamma sul mercato, distribuendolo con il marchio del Produttore Terzo.
  • ricambi alternativi sono realizzati da Produttori Terzi che non sono fornitori delle Case automobilistiche, ma rispettano determinate caratteristiche produttive che li rendono adattabili ai ricambi originali e agli equivalenti. I ricambi portano impresso il marchio del Produttore ma non garantiscono la stessa qualità dei precedenti.
  • ricambi usati provengono quasi sempre dallo smontaggio di autovetture destinate alla demolizione. Il commercio di ricambi recuperati dal trattamento di veicoli fuori uso è previsto dalla legge a patto che le componenti attinenti alla sicurezza del veicolo (impianto freni, sterzo, sospensioni, trasmissione) siano prima revisionate (D.Lgs. 209/2003). Operazione di cui non sempre pare si tenga conto pur di rimettere in strada un veicolo datato con la minima spesa e i potenziali rischi che ne derivano.
  • ricambi rigenerati sono rimessi a nuovo dalle Case automobilistiche o dai Produttori fornitori attraverso linee predefinite per svolgere questo tipo di lavoro. I ricambi sono smontati, puliti, rigenerati e rimessi sul mercato solo dopo aver superato controlli di efficienza, qualità e sicurezza, a un prezzo generalmente inferiore del 30% rispetto al costo del nuovo e con la garanzia di 2 anni come per tutti i ricambi.

venerdì 27 aprile 2012

Cosa sappiamo delle auto elettriche

Costi, sicurezza, comportamento, autonomia: rispondiamo alle domande più importanti sulle vetture che vanno a corrente. Anche se di vetture elettriche si parla sempre più spesso, è difficile avere le idee chiare al proposito. Del resto, si è davvero agli inizi: le cose cambiano in continuazione, e non manca chi fa promesse “ottimistiche”. In queste pagine, in base alle ultime informazioni, rispondiamo alle domande più comuni su modalità di acquisto e di “rifornimento”, costi di gestione e ambiente. Serve ancora pazienza! Chi sta pensando un’elettrica, comunque, oltre ad un portafogli ben fornito deve avere pazienza: l’attesa, prevista in sei mesi per le citycar di Mitsubishi, Citroen e Pegeout, , potrebbe essere ancora più lunga. Le auto prodotte sono poche e, piuttosto che i contratti privati, le case tendono a favorire quelli con le aziende attraverso il noleggio di “flotte”. Col vantaggio, una volta risolto il problema delle ricariche ( bastano delle colonnine nel parcheggio aziendale), di un costante monitoraggio dei veicoli. Così, i costruttori vengono informati subito di eventuali problemi e sanno come e quando si sono originati, in modo da poter “sviluppare” e perfezionare più in fretta auto innovative.
Quali sono le auto già diaponibili? Per ora, si tratta della Tesla (sportive a due posti, da 100.800 euro in su ) e delle citycar “gemelle” Mitsubishi i MiEV, citroen C-Zero e Pegeout iOn. La iMiEVcosta 36.500 euro, ma si può fare un leasing di 60 mesi (anticipo del 10% e canone di 547.20 euro). Le francesi sono vendute con la formula “tutto compreso” (include manutenzione, copertura furto e incendio e soccorso stradale) a 36.960 euro, o pagando un anticipo del 20% e 72 rate mensili di 551.00 euro (C-Zero) o 522.00 euro (iOn). Per il noleggio da parte di aziende, canone (Iva esclusa) di 500.00 euro(iOn, anticipo da definire), 503 (i-MiEV, anticipo del 10%) o 548.00 euro(C-Zero). A nolo ci sarebbe pure la Smart ED, ma le 100 disponibili sono già tutte prenotate. Perché costano tanto? Principalmente per il costo delle batterie al litio, che sono prodotte in piccola serie e frutto di una tecnologia recente e ancora in fase di sviluppo. Secondo la Cei-Cives (Commissione italiana veicoli elettrici stradali), entro il 2020 gli accumulatori dureranno il doppio e costeranno la metà ( circa 300 euro/kWh), grazie a progresso tecnologico, industrializzazione e maggiore concorrenza. Dove si possono comperare? Si possono prenotare su internet; mentre, per ora, è più difficile venderle e ordinarle in concessionaria. Il primo punto vendita italiano della Testa aprirà a Milano. Quelli della Mitsubishi abituati a “trattare” la i-MiEV sono a Roma, Bologna, Firenze e Milano; mentre si parla di grandi città, ma non c’è ancora nulla di ufficiale, per Citroen e Pegeout. Dal venditore si potranno pure chiudere contatti “flat” ( a tempo) per la ricarica: i fornitori saranno Enel per la C-Zero, Sorgenia per la iOn e Repower per la i-MiEV (riservato alle aziende). Quanto si spende per usarle? In base ai dati ufficiali, con i-MiEV, C-Zero e iOn servono 2 euro di elettricità (costo medio di 0,15 euro/kWh) ogni 100 km: con una piccola a benzina, la spesa per il carburante è di circa 7 euro; inoltre, sono allo studio contratti “flat” da 40-50 euro al mese. A favore dell’elettricità, pure l’esenzione del bollo per i primi 5 anni ( in seguito si paga il 25%) e costi di manutenzione ridotti del 30%. Cosa serve per fare il pieno a casa? Innanzitutto, un box o un posto auto vicino a una presa, collegata a un contatore da 6 kW (396 euro). La soluzione migliore è allacciare un contatore speciale (3kW) che permette di programmare la ricarica in orari a tariffa agevolata; disponibile entro qualche mese, sarà offerto da alcuni gestori di energia (Enel e A2A e società specializzata come la Bticino. La ricarica avviene in 6-8 ore, con addebito in bolletta. Ci si può rifornire lungo il percorso? Si, collegandosi a una colonnina pubblica; considerando tutte le aziende energetiche interessate, per ora ce ne sono un centinaio, nelle principali città del centro Nord. Quando diventeranno operativi i contratti, basterà strisciare la speciale carta magnetica per accedere alla presa (protetta da uno sportello) e far partire il rifornimento ( il cui costo, in assenza di contratto “flat”, sarà addebitato in bolletta). Per ora sono attive solo colonnine per la ricarica lenta (3 ore kW) ma nel 2012 dovrebbero arrivare quelle “veloci” (20 kW: ricarica dell’80% in 30 minuti). Quanti Km si percorrono in media con una ricarica? Secondo le case, il “pieno” di un’elettrica dura tra i 100 e i 200 Km(150 per le tre “piccoline”); fa eccezione la Tesla, che tocca i 340 km. L’autonomia cala sensibilmente se si utilizzano il “clima”, le luci, la radio o altri accessori elettrici, mentre il “terreno” più favorevole è la città, perché lo sforzo del motore è più limitato e i rallentamenti (che vengono sfruttati per recuperare energia) frequenti. Quanto sono sicure? Le elettriche devono superare gli stessi crash test delle auto “normali” e hanno un impianto elettrico a tenuta stagna, con sistema di sicurezza che blocca la corrente in caso di guasto o urto. Le batterie (infiammabili) sono in una zona protetta, “blindate” in involucri ad alta resistenza e a temperatura controllata. Per evitare “scosse” durante le ricariche, le prese hanno un sistema che attiva la corrente soltanto in condizioni di sicurezza. Sono davvero ecologiche? Si, pur tenendo conto delle emissioni dovute alla produzione e al trasporto corrente. Considerando come viene generata l’energia elettrica in Europa, le emissioni totali di C02 sono circa la metà rispetto a quelle di un’auto a benzina o a gasolio di analoghe dimensioni, mentre la quantità dei “veri” inquinanti (come il particolato) è di gran lunga inferiore e spostata lontano dalle zone abitate.

giovedì 24 novembre 2011

Rimappare una Centralina

CHIPTUNING OGGI... PERCHE... RIMAPPARE UNA CENTRALINA OGGI?


Nonostante i notevoli investimenti per sviluppare motori con rendimenti (coppia, potenza) sempre più elevati, le case produttrici di automobili e veicoli industriali continuano a trovare notevoli difficoltà nel far fronte alle svariate normative relative ad emissioni, rumorosità, ecc, garantendo allo stesso tempo prestazioni brillanti. Motori la cui gestione risulta penalizzata da tali fattori, o addirittura motori di progettazione antiquata (semplicemente riadattati alle nuove esigenze imposte dalle più recenti normative) necessitano per questo motivo di regolazioni improprie, che causano fastidiosi vuoti di carburazione, lentezza nel prendere i giri, ecc. Inoltre, come ben risaputo, i motori in uscita dalla catena di montaggio non sono uguali tra loro: piccole tolleranze di lavorazione possono portare scompensi nella fasatura, nell'equilibratura, nei giochi di funzionamento, ecc. che contribuiscono a peggiorare la situazione. I programmi RACE sono stati creati appositamente per effettuare la messa a punto dei motori catalizzati, riportandoli a girare pieni e rotondi a tutti i regimi, per restituire il piacere di guidare.


La nostra officina in collaborazione con:



è in grado di offrire questo nuovo servizio alla spett.clientela

MESSA A PUNTO... PARAMETRI FUNZIONAMENTO
MOTORE E OTTIMIZZAZIONE DELLE PRESTAZIONI


Per i clienti che desiderano avere un... auto più brillante, sui motori aspirati è possibile
recuperare il margine di prestazioni che le Case costruttrici non sfruttano, ovvero fino al 10%
di potenza e al 15% di coppia. Per i motori sovralimentati (sia turbodiesel che turbo benzina),
la gestione di iniezione, anticipo, pressione del turbo, tempo di overboost, ecc. permette di
ottenere reali incrementi di potenza e di coppia anche del 25% - 30%





mercoledì 29 giugno 2011

Le Volvo mettono il KERS

Niente batterie con un sistema meccanico tanto semplice quanto interessante

giovedì 23 dicembre 2010

MOTORI PSA 1.6 HDI

 INFORMAZIONI PER INSTALLAZIONE TURBO/MOTORI PSA 1.6 HDI


Il motore PSA 1.6 HDi, DV6TED4 è un’unità diesel altamente sofisticata a basse emissioni e grande potenza.
Esso è utilizzato in diverse applicazioni; Citroen, Ford, Mazda, Mini, Peugeot e Volvo.
Poiché il motore è stato progettato per funzionare ad alte temperature , richiede l’utilizzo dei migliori lubrificanti in assoluto e per mantenere ottimali le sue caratteristiche è stato inserito sul tubo ingresso olio del turbo un filtro e uno scambiatore di calore integrato al filtro dell’olio stesso. Tuttavia c’è uno svantaggio in ciò; alcuni casi indicano che se il motore è stato fatto funzionare con il livello dell’olio sotto ai limiti normali, potrebbero verificarsi delle alte concentrazioni di carbone nell’olio .Ciò può portare all’intasamento del filtro nel tubo di entrata, dello scambiatore olio e del filtro olio principale, che causano una rottura prematura del turbo. La pompa di aspirazione olio potrebbe essere colpita dallo stesso tipo di sporcizia.
A causa delle velocità di funzionamento elevate (230.000 giri al minuto) il turbo è il primo a mostrare segni di danno. Ciò può avvenire da 40/50.000 km in avanti se non è stato mantenuto il corretto livello di olio e se non sono state seguite le
corrette procedure o i corretti intervalli di sostituzione dell’olio.
L’esperienza ad oggi suggerisce che il deposito di carbone in questa applicazione è particolarmente difficile da rimuovere.
Per cercare di eliminare la possibilità di ulteriori rotture del turbo/motore, ciò che segue DEVE essere preso in considerazione dall’officina, in aggiunta alle normali istruzioni di montaggio del turbo raccomandate:

1. Il tubo di ingresso dell’olio e i raccordi devono essere sostituiti
2. Lo scambiatore olio e il dispositivo di filtraggio DEVONO essere rimossi e puliti
3. Rimuovere l’intercooler, eliminare ogni traccia di olio all’interno e pulire a fondo
4. Se è fuoriuscito olio dal turbo precedentemente danneggiato o dal motore nello scarico, verificare l’eventuale intasamento del sistema di scarico (catalizzatore,DPF, eccetera) SOSTITUIRE SE NECESSARIO (le contropressioni generate romperebbero il turbocompressore/motore.
5. Sostituire olio, filtro olio, aria, carburante.
6. Controllare corretta taratura impianto d’iniezione
7. Controllare che l’impianto di raffreddamento (radiatore, manicotti, pompa acqua e termostato) funzionino perfettamente non a veicolo fermo ma marciante ed in temperatura.
8. Sostituire le guarnizioni (rondelle parafiamma) in rame degli iniettori.
9. Pulire ACCURATAMENTE la valvola EGR ed il COLLETTORE ASPIRAZIONE.

Smart 600/700

Montaggio Motori Smart 600/700
ISTRUZIONI DI MONTAGGIO VOLANO MOTORI SMART 600 cc - 700 cc. TURBO BENZINA

ATTENZIONE!!!
NEL MONTAGGIO DEL VOLANO SUL MOTORE MCC SMART 600/700 c.c. TURBO BENZINA FARE ATTENZIONE AL PUNTO FISSO SUL TRICORNO (ALLOGGIAMENTO DEL VOLANO) IN QUANTO IL VOLANO STESSO FA DA RUOTA FONICA CON IL SENSORE POSTO SUL MONOBLOCCO, IL MONTAGGIO ERRATO PROVOCHEREBBE LA PARTENZA SCOMPENSATA ED IRREGOLARE DEL MOTORE TANTO DA SEMBRARE FUORI FASE.
                                                                 

sabato 20 novembre 2010

Alfa Romeo 147 1600 16 v Twin Spark difetto Luci direzione

Problema:                    
Non funzionano le freccie ant.sx e posteriore sx

Soluzione:
sostituire Body Computer
nota: dopo la sostituzione del body computer non è servito codificare le chiavi, in quanto in certi casi il body computer viene consegnato già codificato, mentre i telecomandi bisogna riprogrammarli.

Problema:
RIMANGONO FISSE ACCESE LA FRECCIA POSTERIORE LATO GUIDA E LA FRECCIA ANTERIORE LATO PASSEGGERO
TIRANDO VIA LE CHIAVI E  AZIONANDO LE FRECCIE QUESTE RIMANGONO FISSE ACCESE MENTRE LE ALTRE LAMPEGGIANO


Soluzione:
SOSTITUITO IL BODY COMPUTER
nota: (((((IMPORTANTE)))))
il body computer va ordinato tramite il n. di telaio, quando arriva prima di montarlo verificare sull`etichetta posta sul body computer il numero di telaio che deve corrispondere a quello della vettura, in caso contrario non montarlo in quanto non funzionerà
una volta montato il body computer il motore si deve avviare senza nessun tipo di codifica, dato che arriva già programmato
a volte i telecomandi invece non funzionano e bisogna riprogrammarli.




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giovedì 19 agosto 2010

Corrente di spunto

Che significa corrente di spunto?

E’ la corrente massima che la batteria riesce a erogare allo spunto del motorino avviamento.
Es. una batteria 50 Ah/ 420 A è decisamente migliore di una batteria 60 Ah / 300 A . Ma come quella da 60 è peggiore? Si perché allo spunto, che è la corrente che ci interessa per l’avviamento, eroga il 40 % in più di energia, oltre 5 Kw contro 3,6, e se avete un diesel , motore che abbisogna di molta energia per partire, e la batteria non ne ha di spunto, l’avviamento d’inverno è a dir poco difficoltoso.


                                                                              
Sostituire una batteria non pone reale problemi, se osservate la parte superiore della batteria vedrete che ci sono due terminali, uno positivo ed uno negativo. Questi terminali sono in piombo.
Il terminale positivo si riconosce in molti modi:

o Il segno + è inciso nella plastica della batteria accanto al terminale
o Una flangia in plastica di colore rosso circonda la base del terminale
o Il segno + è inciso al vertice del terminale
o Il terminale positivo ha un diametro più grande del terminale negativo
Il terminale negativo:
o Il segno - è inciso nella plastica della batteria accanto al terminale
o Una flangia in plastica di colore verde circonda la base del terminale
o Il segno - è inciso al vertice del terminale
o Il terminale negativo ha un diametro più piccolo del terminale positivo.

Cominciate sempre staccando il cavo elettrico del terminale negativo per primo, questo cavo è collegato alla massa dell'automobile. In seguito staccate il cavo elettrico del terminale positivo. Quando i due cavi sono staccati, allontanateli dalla batteria in modo che questi non vi ostacolino per il seguito delle operazioni. Potete ora occuparvi del sistema di fissaggio della batteria sul suo supporto.

Ogni costruttore ed ogni modello di automobile hanno un proprio sistema di aggancio, ma solitamente con un paio di viti si riesce a liberare la batteria. Quando avete tolto il sistema di fissaggio, non vi resta che di estrarre la batteria del suo alloggiamento.

Rimettete una batteria nuova sul supporto e procedete al rimontaggio in ordine inverso allo smontaggio. Occupatevi per primo del fissaggio della batteria sul suo supporto, in seguito ricollegate in primo il cavo del terminale positivo ed il cavo del terminale negativo. Prevedete circa 15 minuti di tempo per cambiare una batteria.


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mercoledì 24 marzo 2010

BMW X3 (E83) 2004--2005

AZZERAMENTO SERVICE

PROCEDURA MANUALE

nota: sul cruscotto appare lampeggiando per qualche secondo la scritta "OIL SERVICE .....KM" più un OROLOGIO e dopo un po va via tutto

PROCEDURA MANUALE
ENTRARE IN VETTURA E CHIUDERE TUTTI GLI SPORTELLI, IL BAULE E IL COFANO
1> PREMERE IL TASTO "S/R" A SINISTRA DEL CRUSCOTTO (tasto azzeramento dei km parziali)  E MANTENENDOLO
PREMUTO, ACCENDERE IL QUADRO DI UNO SCATTO (si accende solo la spia airbag)
2> APPENA APPARE LA SCRITTA "RESET" E LA SCRITTA "OIL SERVICE -......KM", MOLLARE IL TASTO E RIPREMERLO
3> APPENA LA SCRITTA "RESET" INIZIA A LAMPEGGIARE, MOLLARE IL TASTO, RIPREMERLO E MOLLARLO SUBITO, APPARIRA` QUINDI LA SCRITTA "30000KM"
AZZERAMENTO EFFETTUATO

Bmw X3 (E83) 2004

AZZERAMENTO SPIA PRESSIONE PNEUMATICI

PROCEDURA MANUALE

nota: sul cruscotto appare il simbolo della RUOTA DI COLORE ROSSO CON !

ENTRARE IN VETTURA E CHIUDERE TUTTI GLI SPORTELLI, IL COFANO E IL BAULE
1. ACCENDERE IL QUADRO
2. PREMERE IL TASTO DI FORMA RETTANGOLARE (con il simbolo di una sezione di un pneumatico) SULLA CONSOLLE CENTRALE SOPRA L`ACCENDISIGARI
3. MANTENERLO PREMUTO FINO A QUANDO LA SPIA PRESSIONE PNEUMATICI DA ROSSA DIVENTA VERDE, POI GIALLA E POI SI SPEGNE
AZZERAMENTO CONCLUSO

BMW X3 2004

AZZERAMENTO OROLOGIO (SPIA OLIO FRENI)



PROCEDURA MANUALE                                                                 

nota: sul cruscotto appare il simbolo  di un OROLOGIO



CHIUDERE TUTTI GLI SPORTELLI, IL BAULE E IL COFANO
1. PREMERE IL TASTO "S/R" A SINISTRA DEL CRUSCOTTO (tasto azzeramento dei km parziali)  E MANTENENDOLO
PREMUTO, ACCENDERE IL QUADRO DI UNO SCATTO (si accende solo la spia airbag)
2. APPENA APPARE LA SCRITTA "RESET" E LA SCRITTA "OIL SERVICE -......KM", MOLLARE IL TASTO E RIPREMERLO
3. APPENA LA SCRITTA "RESET" INIZIA A LAMPEGGIARE, MOLLARE IL TASTO, RIPREMERLO E MOLLARLO SUBITO, APPARIRA` QUINDI LA DATA DEL PROSSIMO CAMBIO OLIO FRENI "MESE/ANNO"
AZZERAMENTO EFFETTUATO

domenica 7 febbraio 2010

Fiat Grande punto

RICHIAMO PER VECOLI FIAT GRANDE PUNTO
FIAT Auto, ha diffuso una comunicazione pubblica su di un richiamo per il modello Grande Punto, oltre alla comunicazione al Ministero dei Trasporti prevista dal D.D. 78/2000, ed all’invio di comunicazione scritta ai proprietari dei veicoli interessati come risulta nei loro archivi.

Il potenziale difetto riguarda una vite del piantone sterzo, ed è importante che la vettura venga verificata quanto prima da un’Officina autorizzata FIAT, che eseguirà il necessario senza spese per il Cliente.

Il richiamo riguarda i veicoli della gamma Grande Punto con numero di
telaio compresi tra il 24.267 al 412.774, e tra 1.112.419 al 1.392.261,
prodotti dal 2007 a oggi.

Per informazioni aggiuntive potete chiamare il numero verde Fiat
800-3428-0000 attivo dal Lunedì al Sabato dalle 8 alle 20.

domenica 3 gennaio 2010

Liquido freni

costruttore: Federal Mogul Italy S.r.l
marca: Liquido Freni Di Ot 5.1, Marchio Ferodo
modello: Fbz025 Fbz050 Fbz100
Numero Veicoli: non indicato
Periodo di produzione: LUG 2007 MAR 2008
Descrizione Difetto: Trattasi di liquido freni classe DOT5.1 commercializzato federal mogul (552 litri) tale liquido è una miscela di fluidi e presenta alta viscosità tale da provocare riduzione delle prestazione di frenata di veicoli a basse temperature
Azioni correttive: Il distributore ha provveduto a blocacare le vendite a cambiare il fornitore e ad avviare la sostituzione del prodotto
Riferimento FEDERAL MOGUL CORPORATION TEL. 045/8281354-335/211784- a tali riferimenti telefonici possono essere richiesti i dati identificativi delle imprese commercializzanti

la patente a punti

1. Come si perdono i punti sulla patente di guida ?
Ad ogni patente è assegnato un punteggio iniziale di 20 punti, che diminuisce ogni volta che viene commessa una delle infrazioni indicate in un’apposita tabella dei punteggi del Codice della strada (articolo 126-bis).
Si può perdere da un punto a dieci punti, a seconda della gravità della violazione commessa.
Per i neopatentati, nei primi tre anni i punti persi per ogni violazione vengono raddoppiati.
Se vengono accertate più infrazioni contemporaneamente possono essere tolti al massimo 15 punti. Se però tra le infrazioni ce n’è una che comporta la sospensione o la revoca della patente vengono sottratti tutti i punti previsti senza alcuna limitazione.
In ogni caso le decurtazioni possono produrre al massimo l’azzeramento del punteggio che, quindi, non scende mai sotto quota zero.
I punti vengono tolti dalla patente di chi era alla guida al momento dell’infrazione, non da quella del proprietario del veicolo.
Infatti l’organo di polizia stradale (polizia, carabinieri, vigili urbani, etc.) che accerta la violazione consegna al conducente un verbale di multa indicando anche il punteggio da decurtare.
Se non è possibile identificare il conducente il verbale viene inviato al proprietario del veicolo o, nel caso di società, al legale rappresentante dell’azienda, che deve comunicare entro 60 giorni all’organo di polizia che ha accertato la violazione, i dati personali e della patente di chi era alla guida al momento dell’infrazione. Se queste informazioni non vengono comunicate, il proprietario deve pagare una sanzione amministrativa che va da 250 a 1000 euro, ma non perde i punti della patente.
2. Mi è arrivata a casa una lettera che indica quanti punti ho perso: a chi posso chiedere chiarimenti ?
Qualsiasi segnalazione o richiesta di chiarimenti riguardo la lettera del ministero dei Trasporti che informa della decurtazione punti deve essere rivolta all'organo di polizia stradale (polizia, carabinieri, vigili urbani, etc.) che ha fatto la multa, come è indicato sulla stessa lettera.
Infatti è proprio l’organo di polizia che ha accertato la violazione che registra il punteggio da detrarre dalla patente negli archivi informatici del ministero dei Trasporti. L'operazione è effettuata entro 30 giorni da quando il verbale è diventato definitivo: cioè dopo che è stata pagata la sanzione pecuniaria, oppure gli eventuali ricorsi si sono conclusi in senso sfavorevole per l’interessato, oppure sono scaduti i termini per la loro presentazione.
Successivamente il ministero dei Trasporti, sulla base della decurtazione registrata e senza entrare nel merito dell'operato degli organi di polizia, comunica l'avvenuta riduzione di punteggio con una lettera inviata al domicilio degli interessati.

3. Cosa devo fare se ho perso tutti i punti ?
In questo caso occorre rifare gli esami. Infatti quando tutti i punti della patente sono esauriti scatta l’obbligo di revisione della patente di guida. Il ministero invia al conducente una lettera con la quale lo invita a rifare, entro 30 giorni, gli esami previsti per il rilascio della propria patente. In questo periodo è ancora possibile circolare. Se però gli esami non vengono sostenuti o non vengono superati la patente è sospesa a tempo indeterminato.
Dopo aver superato l’esame, sulla patente vengono riassegnati i 20 punti iniziali.
4. Come posso conoscere il punteggio della mia patente ?
Ogni patentato può controllare in tempo reale il saldo dei propri punti. Basta chiamare da un telefono fisso il numero 848782782, attivo 7 giorni su 7 al costo di una telefonata urbana, oppure consultare il Portale dell'automobilista, sito web del ministero dei Trasporti dedicato alle pratiche on line del settore motorizzazione.
5. Come si recuperano i punti persi ?
Se sono stati persi dei punti, ma il punteggio non è esaurito, per recuperare è possibile frequentare corsi speciali presso autoscuole o altri centri autorizzati dal ministero dei Trasporti. Questi corsi consentono di recuperare 6 punti a chi ha la patente A o B, 9 punti a chi possiede la patente C, C+E, D, D+E o la patente B con il certificato di abilitazione professionale.
Inoltre, sempre nel caso in cui il punteggio non sia azzerato, è possibile ripristinare il punteggio iniziale se per due anni dall’ultima infrazione non si commettono violazioni che fanno perdere punti.
6. Come funziona il “bonus per buona condotta” ?
Ai conducenti che hanno mantenuto intatto il proprio punteggio viene automaticamente attribuito un “bonus” di 2 punti ogni due anni trascorsi senza infrazioni che fanno perdere punti. Con questo sistema si possono raggiungere al massimo 30 punti.