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giovedì 19 agosto 2010

Corrente di spunto

Che significa corrente di spunto?

E’ la corrente massima che la batteria riesce a erogare allo spunto del motorino avviamento.
Es. una batteria 50 Ah/ 420 A è decisamente migliore di una batteria 60 Ah / 300 A . Ma come quella da 60 è peggiore? Si perché allo spunto, che è la corrente che ci interessa per l’avviamento, eroga il 40 % in più di energia, oltre 5 Kw contro 3,6, e se avete un diesel , motore che abbisogna di molta energia per partire, e la batteria non ne ha di spunto, l’avviamento d’inverno è a dir poco difficoltoso.


                                                                              
Sostituire una batteria non pone reale problemi, se osservate la parte superiore della batteria vedrete che ci sono due terminali, uno positivo ed uno negativo. Questi terminali sono in piombo.
Il terminale positivo si riconosce in molti modi:

o Il segno + è inciso nella plastica della batteria accanto al terminale
o Una flangia in plastica di colore rosso circonda la base del terminale
o Il segno + è inciso al vertice del terminale
o Il terminale positivo ha un diametro più grande del terminale negativo
Il terminale negativo:
o Il segno - è inciso nella plastica della batteria accanto al terminale
o Una flangia in plastica di colore verde circonda la base del terminale
o Il segno - è inciso al vertice del terminale
o Il terminale negativo ha un diametro più piccolo del terminale positivo.

Cominciate sempre staccando il cavo elettrico del terminale negativo per primo, questo cavo è collegato alla massa dell'automobile. In seguito staccate il cavo elettrico del terminale positivo. Quando i due cavi sono staccati, allontanateli dalla batteria in modo che questi non vi ostacolino per il seguito delle operazioni. Potete ora occuparvi del sistema di fissaggio della batteria sul suo supporto.

Ogni costruttore ed ogni modello di automobile hanno un proprio sistema di aggancio, ma solitamente con un paio di viti si riesce a liberare la batteria. Quando avete tolto il sistema di fissaggio, non vi resta che di estrarre la batteria del suo alloggiamento.

Rimettete una batteria nuova sul supporto e procedete al rimontaggio in ordine inverso allo smontaggio. Occupatevi per primo del fissaggio della batteria sul suo supporto, in seguito ricollegate in primo il cavo del terminale positivo ed il cavo del terminale negativo. Prevedete circa 15 minuti di tempo per cambiare una batteria.


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lunedì 9 febbraio 2009

controlli alla batteria

Cosa controllare per allungare la vita delle batterie?
Nelle batterie auto, tranne che nelle sigillate ermetiche, occorre verificare periodicamente che il livello dell'elettrolito sia al livello previsto. Se necessario, per ripristinare il livello, aggiungere solo acqua distillata. mai aggiungere acido solforico!

Nel caso che i rabbocchi di acqua distillata
diventino molto frequenti e la stessa si riscaldi oppuretenda a scaricarsi, bisogna controllare la tensione del regolatore,
che deve essere compresa tra 13 V e 14,7 V, con motore a regime di circa 3.000 giri/min.

Verificare, spesso, che i morsetti di collegamento non presentino tracce di ossido nel caso fosse pulire accuratamente con una spazzola e lavare con acqua.

In caso di inutilizzo del veicolo per parecchio tempo e opportuno scollegare la batteria.

Se il veicolo rimane fermo per lunghi periodi è sempre meglio togliere la batteria, caricarla conservarla in un luogo fresco e asciutto.
se la batteria rimane fissata all'interno del veicolo, togliere il terminale negativo e controllare periodicamente lo stato di carica.

Nei veicoli di nuova generazione prima di staccare la batteria bisogna collegare una batteria tampone in modo che i vari codici e impostazioni memorizzate non vengano perse.

giovedì 22 gennaio 2009

gestione batterie

Le batterie, siano esse cariche con elettrolito o cariche secche, necessitano di un minimo di attenzione nella gestione del magazzino.

Le batterie cariche restando inattive, subiscono il fenomeno dell'autoscarica che giorno per giorno ne diminuisce la capacità e, di conseguenza, l'efficienza. Lunghi periodi (oltre sei mesi) di stoccaggio, pertanto, debilitano le batterie per le quali é necessario, prima di metterle in servizio, accertare il loro stato di carica mediante il controllo della tensione e della densità. Una batteria carica presenta valori di tensione pari a 12,60 / 12,80 V ed una densità pari a 1,27/ 1,28 Kg/l riferita alla temperatura di 25°C.
Valori diversi da quelli citati impongono, prima di installare la batteria, un trattamento di ricarica con una corrente pari ad 1/10 della capacità.

Le batterie cariche secche, a differenza delle cariche con acido, sono in grado di mantenere perfettamente la loro efficienza per periodi molto più lunghi di inattività. Tenendo conto delle più diverse condizioni di stoccaggio a cui possono essere sottoposte, un limite sicuro entro il quale lo stato di efficienza si mantiene inalterato dai 12 ai 15 mesi.

In entrambi i casi si rende, perciò, necessaria la rotazione degli stock la quale deve essere effettuata in maniera tale da consentire l'uscita dal magazzino alle batterie più vecchie avvalendosi della data di fabbricazione stampigliata a caldo sul coperchio.

domenica 18 gennaio 2009

manutenzione batterie

Le batterie sono considerate "senza manutenzione" in ogni caso è sempre meglio prendersi cura della batteria tenendo pulita la superficie e controllando regolarmente il livello dell'elettrolito. Se necessario, aggiungere dell'acqua demineralizzata: mai acido!
L'abbassamento del livello dell'elettrolito in tempi lunghi è normale ma se ciò si verifica spesso si dovrebbe far controllare l'alternatore da un esperto.
Lo stato di carica della batteria può essere controllata con la misura della densità acido. Se la densità acido è sotto 1,21 kg/l (o 1,18 kg/l con l'acido di 1,23 kg/l si deve ricaricare la batteria. Con questa densità acido, la batteria è protetta contro congelamento fino a - 15 ºC (con 1,28 kg/I fino a -70 ºC).

NB: Le batterie ermetiche sono assolutamente priva di manutenzione. Per questo è impossibile aggiungere acido o acqua demineralizzata ed è vietato aprire la parte superiore del monoblocc
o.

attivazione batterie cariche secche

Le batterie fornite in versione carica secca debbono essere attivate osservando le seguenti istruzioni:

· Riempire le batterie fino a raggiungere un livello di 10 mm sopra i separatori con elettrolito avente la densità di 1.27 Kg/l riferita a 25°C.

· Attendere 20 ÷ 30 minuti al fine di consentire alle piastre di assorbire la quantità di elettrolito che richiedono. Se necessario, riportare il livello dell'elettrolito al punto sopra indicato aggiungendo liquido della stessa densità di quello di primo riempimento.

· Le batterie che non superano i 12 mesi di stoccaggio debbono essere sottoposte alla carica di attivazione con una corrente pari a 1/10 della capacità nominale per un periodo di tempo di almeno 4 ± 5 ore.

· Durante la carica, la temperatura all'interno delle batterie non deve superare i 50°C. Nel caso si verificasse tale evento, è necessario interrompere la carica fino a che la temperatura non sia scesa al di sotto dei 40°C.

· In prossimità del termine della carica, in genere mezz'ora prima, controllare, senza interrompere la erogazione di corrente, con un tester digitale la tensione di ciascuna batteria la quale non deve essere inferiore a 16,20 Volt. In mancanza ditale valore è necessario proseguire la carica fino al raggiungimento dello stesso.
La carica sarà completa quando la densità dell'elettrolito sarà uniforme e pari a 1,27-1,28 Kg/l e la tensione (con raddrizzatore acceso) raggiungerà 2,6-2,7 V per ogni elemento (15,5-16,5 V per batterie a 12 V). IMPORTANTE! Lasciare la batteria senza tappi durante la carica in modo da permettere la fuoriuscita dei gas generati durante la fase di carica. Inoltre, lasciar riposare la batteria per alcune ore prima di procedere all'assemblaggio.

· Nel caso in cui si debbono attivare batterie che hanno una lunga permanenza in magazzino(12 ± 36 mesi) è necessario diminuire la corrente di carica rispettivamente dei 15 ÷ 60 % ed aumentare il tempo di carica rispettivamente del 1 50 ÷ 250 %. La base di calcolo da tenere in considerazione è quella indicata nel precedente punto 3. Per situazioni intermedie di stoccaggio tra 12 e 36 mesi adeguare i valori di corrente e di tempo rapportandoli ai rispettivi periodi di immagazzinamento. Terminata la carica, controllare il livello dell'elettrolito e, ove occorra. ripristinano fino al raggiungimento dell'indicazione sopra citata (10 mm sopra i separatori).aggiungendo acqua distillata o demineralizzata.

attivazione batterie secche

Le batterie fornite in versione carica secca debbono essere attivate osservando le seguenti istruzioni:

· Riempire le batterie fino a raggiungere un livello di 10 mm sopra i separatori con elettrolito avente la densità di 1.27 Kg/l riferita a 25°C.

· Attendere 20 ÷ 30 minuti al fine di consentire alle piastre di assorbire la quantità di elettrolito che richiedono. Se necessario, riportare il livello dell'elettrolito al punto sopra indicato aggiungendo liquido della stessa densità di quello di primo riempimento.

· Le batterie che non superano i 12 mesi di stoccaggio debbono essere sottoposte alla carica di attivazione con una corrente pari a 1/10 della capacità nominale per un periodo di tempo di almeno 4 ± 5 ore.

· Durante la carica, la temperatura all'interno delle batterie non deve superare i 50°C. Nel caso si verificasse tale evento, è necessario interrompere la carica fino a che la temperatura non sia scesa al di sotto dei 40°C.

· In prossimità del termine della carica, in genere mezz'ora prima, controllare, senza interrompere la erogazione di corrente, con un tester digitale la tensione di ciascuna batteria la quale non deve essere inferiore a 16,20 Volt. In mancanza ditale valore è necessario proseguire la carica fino al raggiungimento dello stesso.
La carica sarà completa quando la densità dell'elettrolito sarà uniforme e pari a 1,27-1,28 Kg/l e la tensione (con raddrizzatore acceso) raggiungerà 2,6-2,7 V per ogni elemento (15,5-16,5 V per batterie a 12 V). IMPORTANTE! Lasciare la batteria senza tappi durante la carica in modo da permettere la fuoriuscita dei gas generati durante la fase di carica. Inoltre, lasciar riposare la batteria per alcune ore prima di procedere all'assemblaggio.

· Nel caso in cui si debbono attivare batterie che hanno una lunga permanenza in magazzino(12 ± 36 mesi) è necessario diminuire la corrente di carica rispettivamente dei 15 ÷ 60 % ed aumentare il tempo di carica rispettivamente del 1 50 ÷ 250 %. La base di calcolo da tenere in considerazione è quella indicata nel precedente punto 3. Per situazioni intermedie di stoccaggio tra 12 e 36 mesi adeguare i valori di corrente e di tempo rapportandoli ai rispettivi periodi di immagazzinamento. Terminata la carica, controllare il livello dell'elettrolito e, ove occorra. ripristinano fino al raggiungimento dell'indicazione sopra citata (10 mm sopra i separatori).aggiungendo acqua distillata o demineralizzata.

Che tipo di manutenzione bisogna effettuare nelle batterie?

Le batterie sono considerate "senza manutenzione" in ogni caso è sempre meglio prendersi cura della batteria tenendo pulita la superficie e controllando regolarmente il livello dell'elettrolito. Se necessario, aggiungere dell'acqua demineralizzata: mai acido!
L'abbassamento del livello dell'elettrolito in tempi lunghi è normale ma se ciò si verifica spesso si dovrebbe far controllare l'alternatore da un esperto.
Lo stato di carica della batteria può essere controllata con la misura della densità acido. Se la densità acido è sotto 1,21 kg/l (o 1,18 kg/l con l'acido di 1,23 kg/l si deve ricaricare la batteria. Con questa densità acido, la batteria è protetta contro congelamento fino a - 15 ºC (con 1,28 kg/I fino a -70 ºC).

NB: Le batterie ermetiche sono assolutamente priva di manutenzione. Per questo è impossibile aggiungere acido o acqua demineralizzata ed è vietato aprire la parte superiore del monoblocco.

Come si conservano le batterie?
Le batterie vanno conservate in locali asciutti e possibilmente non soggetti a forti sbalzi di temperatura. In queste condizioni le batterie al piombo/calcio, possono essere conservate senza problemi anche per circa otto mesi, mentre gli accumulatori al piombo/antimonio non possono essere tenuti a magazzino per più di tre mesi.

ricaricare una batteria

Le batterie devono essere ricaricate solo con corrente continua. Bisogna collegare il cavo positivo (+) del carica batterie al polo positivo (+) dell'accumulatore ed il cavo negativo (-) al polo negativo (-). Per effettuare la ricarica bisogna utilizzare una corrente pari a 1/10 della capacità nominale (Ah) della batteria. Per esempio una batteria da 50 Ah deve essere ricaricata a 5 A. NB: Le batterie ermetiche devono essere ricaricate con una corrente pari a 1/20 della capacià nominale. Per esempio una batteria da 50 Ah deve essere ricaricata a 2,5 A. La batteria si considera completamente carica quando ha una tensione di 12,60 V o più, mentre con una tensione pari a 12,30 V è da ritenersi carica solamente al 50%. Sotto quest'ultima grandezza la batteria non è più in grado di avviare la vettura.

MODALITA' DI RICARICA
Se per motivi di insufficiente uso o di insufficiente carica dovuta all'alternatore si dovesse ricaricare la batteria, procedere nel seguente modo:
1. Controllare il livello dell'elettrolito e, se necessario, riempire con acqua distillata fino alla tacca max. del livello ossia mm. 15 oltre il bordo superiore delle piastre;
2. Collegare il polo positivo (+) della batteria con il polo positivo (+) del carica batterie e quindi il polo negativo (-) della batteria con il polo negativo (-) del carica batterie;
3. Attivare l'apparecchio utilizzando una corrente di carica continua pari a 1/10 della capacità (es.: Una batteria da 50 Ah ® 50:10 = 5 A di corrente).
4. Durante il processo di carica la batteria non deve superare il 50°C. In caso contrario, spegnere il carica batterie.
La carica è terminata quando la batteria non assorbe più corrente ossia va a zero (0).
N.B. : Le batterie devono essere caricate solo con corrente continua.

vita della batteria

La durata delle batterie dipende dal consumo della materia attiva depositata sulle piastre e dalla corrosione delle griglie. Questo avviene con l'uso quotidiano della vettura.
Il processo di distacco della materia attiva può essere accelerato a seguito di elevate vibrazioni del veicolo, attraverso un uso improprio dell'auto, mentre la corrosione delle griglie avviene a seguito di elevate escursioni termiche eventualmente subite delle batterie.

temperature estreme

Un caldo eccessivo, superiore ai 40 °C, può ridurre drasticamente la durata della batteria, a causa della corrosione delle piastre dovuta all'evaporazione dell'acqua che rende particolarmente aggressivo l'acido della batteria.
Parimenti, temperature molto rigide causano il gelo dell'elettrolito che non riesce a far circolare gli elettroni della batteria, che così non riesce ad attivare il motore.

Ampere e Amperora

La capacità, misurata in Ah, è la quantità di elettricità erogata in un intervallo di tempo, scaricando un accumulatore ad un determinato regime (corrente di scarica), fino la raggiungimento di una tensione prestabilita. La corrente erogata serve per alimentare i carichi elettrici dell'autovettura, come i fari, i tergicristalli, i vetri elettrici, il condizionatore ed altri.
Per esempio una capacità di 50 Ah eroga 2,5 A per 20 ore.
La corrente di scarica rapida a freddo (A) dà l'indicazione della prestazione della batteria all'avviamento del veicolo. La valutazione si ottiene scaricando un accumulatore completamente carico alla temperatura di -18 °C con corrente costante prestabilita, fino al raggiungimento della tensione finale di prova.

funzionamento della batteria

Se paragoniamo la batteria di accumulatori ad un serbatoio, il quale è in grado di immagazzinare, supponiamo, acqua e restituirla nel momento in cui si apre il rubinetto, abbiamo chiaro il concetto di come può funzionare la batteria. Infatti, essa è in grado di immagazzinare energia elettrica quando è sottoposta a carica e restituirla quando è sottoposta a scarica.

Le piastre positive e negative, isolate fra loro da separatori microporosi in polietilene, immerse in una soluzione acquosa di acido solforico determinano una differenza di potenziale (tensione) che dipende dalla diversa natura della materia attiva di cui le piastre sono dotate. Inserendo un utilizzatore fra i due poli estremi della batteria e chiudendo il circuito,la batteria eroga energia elettrica fornendola all'utenza. Se invece inseriamo nel circuito un generatore di energia, la batteria immagazzinerà tale energia fino a quando il suo serbatoio sarà pieno.

Questi due momenti di attività sono definiti rispettivamente SCARICA e CARICA i quali insieme

costituiscono un ciclo che sarà tenuto in considerazione per il computo del periodo vitale della batteria.

Si ritiene che un ciclo si esaurisce nell'arco di una giornata lavorativa.